Artemide Outlet Days 2019: 7-8-9 giugno

Una delle vendite tra le più attese per il settore illuminazione è in arrivo: sono gli Artemide Outlet Days!
Lampade, arredi ed oggetti delle collezioni Artemide e Danese, pezzi unici della collezione storica, prodotti fuori catalogo o in esaurimento, prodotti provenienti da esposizioni, fiere, mostre, showroom, set fotografici, cinematografici, serie e spot TV, prototipi vi aspettano.
La disponibilità dei prodotti sarà equamente ripartita nei tre giorni di vendita.
Un’occasione per scoprire anche le novità presentate all’ultima edizione di Euroluce come il progetto Discovery Space, pannelli a led super sottili che si staccano dalla parete per prendersi lo spazio da veri protagonisti della luce. Un prodotto che offre nuovi spunti progettuali e una diversa visione dell’apparecchio luminoso.

Artemide, via Bergamo 17, Pregnana Milanese
7-8-9 Giugno – dalle 9.00 alle 21.00*
Domenica 9 Giugno la vendita si concluderà alle ore 20.00
Autostrada A4 MI-TO. Per chi proviene da Milano, consigliata uscita Pero/Fieramilano.
Per chi proviene da Torino, uscita Rho.

Salone del Mobile.Milano 2019

Nella grande e inevitabile varietà di proposte presentate anche quest’anno al Salone del Mobile, considerati gli oltre 2400 espositori provenienti da 43 Paesi, abbiamo cercato di individuare alcune chiavi di lettura, spaziando fra il mondo dei colori e dei decori, alla ricerca delle ultime tendenze.
Sicuramente cresce l’attenzione verso materiali e sistemi produttivi a basso impatto ambientale e il dialogo fra tecnologia e arredo, per il raggiungimento del comfort dell’abitare. Nell’ambito dei materiali e della ricerca di nuove soluzioni, il Salone è stato lo scenario per il successo della bioplastica, scelta e interpretata da grandi firme e aziende.
Kartell ha usato la bioplastica Bio-On – realizzata con fonti vegetali rinnovabili – per la riedizione 100% naturale delle iconiche cassettiere Componibili.
Di Kartell segnaliamo anche A.I., una sedia con una grande differenza rispetto a tutte le altre: non è stata disegnata da un uomo ma da un algoritmo, anche se l’idea è di Philippe Starck. Una provocazione forse ma, essendo un progetto Kartell, anche un progetto industriale valido. Forse è la prima volta che un’intelligenza artificiale pensa al comfort dell’uomo. Ma A.I. ci fa anche riflettere su cosa dovrebbe distinguere l’uomo da una macchina nel design.
Parlando di novità, ci soffermiamo anche sul sofa Vlinder di Vitra. Presentato lo scorso autunno al Salone del Mobile di Milano 2018 come uno dei pezzi forti dell’azienda svizzera, entra in produzione in occasione del Salone del Mobile 2019. A dieci anni dalla nomina ad Art Director, Hella Jongerius punta tutto su una delle caratteristiche più peculiare della sua ricerca: il tessuto.
Se la forma del divano Vlinder di Vitra è consueta, quello che la distingue è l’elaborazione del rivestimento. Otto colori di filati di due diversi spessori si fondono in sette diversi livelli di jacquard a realizzare una composizione ricca di livelli e profondità, che ne rivela di nuovi man mano che vi si avvicina. Un vero virtuosismo tecnico ed estetico che colpisce come un’onda di colore e trame che solleticano la vista e il tatto.
In olandese, lingua madre di Hella Jongerius, Vlinder vuol dire farfalla. E l’idea è infatti di restituire la vivacità e l’eleganza delle ali, con una leggerezza che la esalti. Un risultato che è ottenuto attraverso uno studio meticoloso, e che ha necessitato del lavoro fianco a fianco di ingegneri d’industria tessile e di artigiani. La sapienza di mani delicate si sposa dunque con un controllo sul prodotto reso possibile dalla tecnologia digitale, in un dialogo alla pari.
Il rivestimento del divano è fissato alla base semplicemente dal proprio peso e nasconde un’imbottitura di diversi strati di gommapiuma per il confort perfetto. Il divano è disponibile in diverse tonalità che vanno dal rosso scuro e petrolio al verde chiaro, più rilassante, ai rossi tenui.

Lo stand dava spazio anche ai colori protagonisti di questo periodo.
In questo Salone 2019 ne abbiamo visti protagonisti soprattutto tre: il blu, il verde e le nuance della terra che spaziano dai gialli ocra, ai senape fino ad arrivare ai rossi aranciati. Questi colori sono stati scelti per ogni tipo di arredo, dagli accessori, a imbottiti e librerie, e rispondono all’intenzione di creare ambienti caldi e accoglienti come quelli proposti allo stand di Zanotta. L’azienda ha creato living ispirati da città come Parigi, New York, Shanghai e Roma in cui si trovano i pezzi iconici e ultime novità. Quale di questi mood preferite?

Come si può vedere quindi, per il momento, sono stati messi da parte il minimalismo e l’arredamento neutro, a favore di mobili e colori che possano essere accettati da un pubblico variegato e di diversa provenienza e cultura.
E anche il colore rosa, ormai sdoganato, si rivela non più una moda passeggera ma, una tonalità che a turno tutti, tra brand e designer, provano l’ebbrezza di usare nelle loro produzioni e nelle sue sfumature. Un contagio benefico, visto che col millenial pink non si sbaglia mai, generando sempre consenso con il suo effetto terapeutico.

Fuorisalone 2019: la guida ai vari distretti

Come ogni anno, abbiamo radunato le informazioni principali riguardanti gli eventi in programma per il Fuorisalone di Milano, una realtà in continua evoluzione, popolata da distretti del design consolidati, da altri recenti o che si presentano per la prima o la seconda volta, mentre altri sono scomparsi.

5VIE

Torna per il sesto anno consecutivo il distretto 5Vie, che quest’anno celebra anche i 180 anni di Siam, Società d’Incoraggiamento d’Arti e Mestieri che, proprio in una di queste cinque vie, ha la propria sede, al civico 18 di via Santa Marta.
L’edizione 2019 del distretto 5vie è dedicata al lavoro di Ugo La Pietra. Sua sarà la mostra Design Territoriale, Genius Loci, in via Cesare Correnti 14.
Tra le vie più strette e antiche di Milano tantissime le location: i cortili di via Santa Marta 15 con il laboratorio di ceramica Paravicini, Oratorio della Passione di Sant’Ambrogio.
Per la prima volta apre anche la Chiesa di San Bernardino alle Monache in via Lanzone.
In zona Sant’Ambrogio da non perdere una visita alla galleria di Rossana Orlandi (via Bandello 14).
Anche quest’anno ci sarà la Design Pride di Seletti: mercoledì 10 aprile, il corteo partirà alle ore 18 da Piazza Castello (angolo via Minghetti) e si concluderà in Piazza Affari.
In piazza della Repubblica 13, l’hotel ME Milan Il Duca ospita, in occasione della design week, “The Culture Collective x Zaha Hadid Design“, una mostra che celebra il vasto repertorio di creazioni firmate dalla regina dell’architettura e dal suo studio londinese, realizzate in collaborazione con alcuni dei brand più noti al mondo. La mostra, fino alla fine di aprile, esplora i campi interconnessi dell’architettura e del design di prodotto.
Palazzo Litta – altro indirizzo imperdibile del distretto 5vie: The Litta Variations (corso Magenta 24).

ALCOVA

Alcova, istituzione culturale itinerante nata da un’idea di Space Caviar e Studio Vedèt torna per il secondo anno con due location trasformate in spazi temporanei per mostre, conferenze, proiezioni e installazioni che coinvolgeranno oltre una dozzina di partner provenienti da altrettanti paesi.
Alcova si trova nell’ex fabbrica di panettoni di G. Cova & Co., a nord di Loreto, un ex-spazio industriale in parte occupato da piante e vegetazione, congelato in uno stato di semi-abbandono poetico.
Alcova Sassetti, organizzata in collaborazione con Alice Stori Lichtenstein e Fondazione Kenta, attiverà un ex stabilimento di cashmere degli anni ’30 nel quartiere Isola perfettamente conservato.
Insieme, questi due siti diventeranno una piattaforma per designer, istituzioni, gallerie e aziende che lavorano sui temi come la vita contemporanea, la cultura del design, i materiali e l’innovazione tecnologica.

BRERA DESIGN DISTRICT
Tante le novità presentate dal Brera Design District a cominciare dalla data di apertura: quest’anno gli eventi del Fuorisalone nella zona di Brera cominceranno lunedì 8 aprile (e non il 9 come per tutte le altre zone di Milano), mentre alcune presentazioni saranno anticipate al fine settimana precedente.

Tra gli indirizzi da non perdere c’è via Palermo 1. Qui il Brera Design Apartment (3° piano) sarà allestito da Cristina CelestinoPlanetario è il suo progetto ispirato allo spazio e al mondo sottomarino, che reinterpreterà la moquette come materiale contemporaneo in un allestimento con sculture luminose. Sempre in via Palermo 1 anche The Socialite Family, un appartamento “parigino” a Milano, e ancora PalermoUno, la casa-galleria che ospiterà un nuovo allestimento e Le Botteghe su Gologone, una collezione che intreccia il design contemporaneo con le tradizioni della Barbagia sarda.
Un altro indirizzo da visitare è via Solferino 11, qui tra Dimore Studio, Boffi e Paola C, l’invito è perdersi tra location temporanee e showroom.
Tra gli eventi più attesi c’è il debutto del brand olandese Moooi nel Brera Design District nella location della Mediateca Santa Teresa (via Moscova 28) e ancora Artek (via Lovani0 6), HEAD, Haute école d’art et de design di Ginevra (via Goito 7), Hem (corso Garibaldi 117), Maisons du Monde (via Palermo 16), MT Masking Tape (via Ciovasso 17), DcomeDesign Reloaded (Biblioteca Umanistica di Santa Maria Incoronata, corso Garibaldi 116), Memphis (Largo Treves 5).
Tra le location da non perdere: La Permanente, Palazzo Cusani, Palazzo Clerici, l’Orto Botanico e l’Accademia di Brera.
A tutti gli appassionati, Marimekko torna in città: appuntamento al P5Apartment, via Palermo 5.

CASCINA CUCCAGNA

Per il FuoriSalone 2019 De Rerum Natura torna in Cascina Cuccagna dal 5 al 14 aprile 2019 con il titolo “Rinascimento”.
Due le novità di quest’anno: la mostra Design Collisions – The power of collective ideas”, una piccola esposizione che mette insieme grandi idee create in comunità per la comunità, e la mobility partnership siglata con MiMoto, il servizio di scooter sharing elettrico che sarà a disposizione di visitatori e giornalisti durante l’evento.
A 500 anni dalla morte del genio simbolo della rinascita culturale del nostro paese, Leonardo, Cascina Cuccagna propone una riflessione sui pensieri progettuali contemporanei che, in nome di una ritrovata armonia tra uomo e natura, indagano futuri possibili e sostenibili.

ISOLA DESIGN DISTRICT

Scienza, ricerca, storia, economia circolare: sono alcuni dei settori che Isola Design District si propone di affrontare sotto il grande cappello di Unlimited Design. La concezione di design si amplia fino a incontrare altri settori, e a fondersi con essi. A partire dalla realtà aumentata, grande novità del FuoriSalone di Isola 2019, che troverà la sua massima espressione al Milan Design Market di via Pastrengo 14, la mostra-mercato curata da Elif Resitoglu quest’anno dedicata al tema Find the lost City. Alla sua terza edizione, il design district di Isola 2019 si amplia fino a comprendere via Farini, viale Stelvio e il palazzo della Regione di via Melchiorre Gioia, mantenendo però il fulcro alla Stecca 3.0, in via de Castillia 26, dove verrà allestito un vero e proprio Design Village.
LAMBRATE DESIGN DISTRCT

Tra gli appuntamenti più interessanti segnaliamo Din – Design In, mostra collettiva organizzata da Promotedesign.it in via Massimiano 6 / via Sbodio 9, che darà voce ai progetti di più di 100 designer, aziende e scuole di design.
In Via Conte Rosso 34 – angolo Via Ventura avranno luogo una serie di workshop su sostenibilità e upcycling a sostegno del lancio di Trash2Treasure, piattaforma online volta a connettere le aziende con i creativi, come appunto i designer, che sono in grado di dare nuova vita a ciò che altrimenti resterebbe un rifiuto.
L’Elettrauto di via Ventura ospiterà S(WE)design, un cluster di designer svedesi attivi nei campi di product design, fashion e jewelry.

PARENTI DISTRICT ART & DESIGN

Il Teatro Franco Parenti lancia il Parenti District Art & Design, un nuovo distretto compreso tra Piazza Medaglie d’Oro e Porta Vittoria che si propone di accendere una sinergia tra le arti performative e il mondo dell’arte e design.
Nella Palazzina dei Bagni Misteriosi sarà allestita la mostra Immersione Libera, un progetto di Marina Nissim, mostra collettiva delle opere di dodici giovani artisti italiani pensate per fondersi con lo spazio circostante e favorire il coinvolgimento dei visitatori.
Negli spazi outdoor della piscina gli allestimenti saranno curati da MoscaPartners che presenterà le installazioni Around the water.
La Galleria Blanchaert si occuperà dell’allestimento dei vari spazi interni al teatro Franco Parenti, presentando le installazioni raccolte sotto il titolo Reflected Reflections: sei designers/artisti produrranno attraverso l’uso di diversi materiali, opere ispirate all’acqua, la trasparenza, lo specchio e la loro interazione dinamica con l’ambiente.

PORTA VENEZIA IN DESIGN

bellissimi palazzi di Corso Venezia saranno ancora location per eventi durante il Fuorisalone: Palazzo Bovara, Palazzo Bocconi, Palazzo Serbelloni, Villa Mozart – ospiterà ancora la mostra Doppia Firma, l’ex seminario Arcivescovile…
All’Istituto dei ciechi (via Vivaio 7) torna Wonderglass e quest’anno con una collezione firmata da Nendo.
Porta Venezia in Design, nato per dare luce ai luoghi, visibili e nascosti di questo quartiere milanese, si sviluppa secondo tre percorsi principali: le novità design in showroom, negozi, studi di architettura e design e spazi temporanei; il circuito di locali e ristoranti food&wine; i tour Liberty organizzati in collaborazione con il FAI – Fondo Ambiente Italiano.

LA REPUBBLICA DEL DESIGN

Si chiama La Repubblica del Design il nuovo design district presentato a Milano per il questo Salone del Mobile 2019.
Con le sue 40 location interessa tutta la zona Bovisa-Dergano, che se grazie alla sede del Politecnico Bovisa è una delle aree di Milano più strettamente connessa al mondo del design e della progettazione, è sempre rimasta fuori dai classici circuiti della design week di Milano.

TORTONA ROCKS

Fare design contemporaneo significa progettare stili di vita sostenibili: è questo il fil rouge che lega tutto il progetto di Tortona Rocks per il FuoriSalone 2019, che si somma agli altri eventi del FuoriSalone 2019 di Zona Tortona, quest’anno più vivace che mai: il grande ritorno di Ventura Projects da Base, Superstudio e Ikea negli spazi della Torneria.
Tortona Rocks 2019 coinvolge 20 progetti, 60 designer e 50 aziende per un distretto della Milano Design Week che si sviluppa tra via Tortona, via Savona e via Bergognone, concentrandosi su due temi principali: le nuove identità del design, che guarda al mondo ma sviluppa inevitabilmente un genius loci locale, e i nuovi scenari tecnologici introdotti dall’intelligenza artificiale e dalla robotica, con un focus sull’automotive.

VENTURA FUTURE

Organisation in Design festeggia il decimo compleanno di Ventura Projects, e dopo aver rigenerato aree urbane come i capannoni di Ventura Lambrate o i tunnel della Stazione Centrale, ritorna tra i 12.000 mq dell’ex complesso industriale Ansaldo, diventato nel frattempo, dopo tre anni di lavori, BASE, un vivace hub culturale in zona Tortona.
Nasce da questo ritorno alle origini sull’onda della rigenerazione urbana, il progetto di BASE Ventura Projects per la Design Week 2019.
Un format che a detta stessa degli organizzatori porterà poche risposte e tante domande, quesiti sul presente celati in interessanti sperimentazioni e riflessioni contemporanee a cavallo fra design, società e apprendimento.

VENTURA CENTALE

Per la sua terza edizione Ventura Centrale raddoppia il numero di location animando ben 16 magazzini nascosti sotto la Stazione Centrale di Milano con le creazioni in vetro e ceramica della giapponese AGC, le luci LED in continua crescita diTakt Project, una suggestiva installazione sonora firmata da Yamaha, tre stanze d’artista ispirate all’opera Una Stanza Tutta Per Sé di Virginia Woolf e una speciale installazione di Maarten Baas.
Questi sono solo alcuni degli eventi e dei luoghi che tra poco animeranno la design week milanese. A voi la scelta!

Bonus ristrutturazioni: le novità 2019

Buon 2019 a tutti!
Cominciamo l’anno con un post tecnico ma che sarà utile a chi deve ristrutturare casa e sta cercando tutte le ultime novità in material fiscale.
La legge di Bilancio 2019 ha prorogato il bonus ristrutturazioni, cioè la detrazione fiscale del 50% per gli interventi edilizi effettuati sul proprio immobile o sulle parti comuni dei condomini.
La principale novità del bonus ristrutturazione 2019 riguarda l’obbligo – introdotto a partire dallo scorso novembre – in caso di interventi che comportino un risparmio energetico e/o l’utilizzo di fonti rinnovabili- di trasmettere i dati dell’intervento all’Enea entro il termine di 90 giorni dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo.

Possono accedere al bonus ristrutturazioni tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) residenti o meno nel territorio dello Stato. Non si tratta solo dei proprietari, ma anche di gode di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le spese, ovvero: proprietari o nudi proprietari; titolari di un diritto reale di godimento, locatari o comodatari, soci di cooperative divise e indivise, imprenditori individuali; soggetti che producono redditi in forma associata alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

Hanno inoltre diritto alla detrazione se sostengono le spese e sono intestatari di bonifici e fatture: il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento; il coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge, il componente dell’unione civile; il convivente more uxorio non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato, per le spese sostenute a partire dal 1º gennaio 2016.

Chi ristruttura il proprio immobile può usufruire di una detrazione Irpef del 50% con un tetto massimo di spesa di 96mila euro per unità immobiliare.

Questo limite è annuale e riguarda il singolo immobile e le sue pertinenze unitariamente considerate, anche se accatastate separatamente. Gli interventi edilizi effettuati sulla pertinenza non hanno, infatti, un autonomo limite di spesa, ma rientrano nel limite previsto per l’unità abitativa di cui la pertinenza è al servizio.

Se gli interventi realizzati in ciascun anno consistono nella prosecuzione di lavori iniziati in anni precedenti, per determinare il limite massimo delle spese detraibili si deve tenere conto di quelle sostenute nei medesimi anni: si avrà diritto all’agevolazione solo se la spesa per la quale si è già fruito della relativa detrazione non ha superato il limite complessivo previsto.

La detrazione è ripartita in 10 quote annuali di pari importo, nell’anno in cui si è sostenuta la spesa e in quelli successivi.