Focus on: AG Fronzoni e il suo tavolo Fronzoni 64

Si è da poco conclusa alla Triennale di Milano la mostra Unico e Ripetibile, che esponeva alcuni tra gli storici manifesti di AG Fronzoni (Angiolo Giuseppe Fronzoni). Partendo dalla visione di questa mostra, oggi vi vogliamo presentare meglio la complessa figura di questo grafico, designer, architetto ed educatore, nato a Pistoia nel 1923.
Alcuni dei suoi manifesti, realizzati dagli anni ’60 agli anni ’90, raccontano i recenti movimenti dell’arte e del gusto e invitano lo spettatore a interrogarsi sul significato di unicità e sul concetto di collezione. Le grafiche ne rispecchiamo la filosofia, secondo cui il superfluo, l’eccedente, il ridondante è uno spreco in senso estetico, morale ed etico.
Queste le sue parole:

Dobbiamo puntare alle cose essenziali, eliminare ogni effetto ridondante, ogni inutile fioritura, per elaborare un concetto su basi matematiche, sulle idee fondamentali, sulle strutture elementari; abbiamo fortemente bisogno di evitare sprechi ed eccessi.

Per conoscerlo meglio recentemente è stata pubblicata la seconda edizione del libro “A lezione con A G Fronzoni. Dalla didattica della progettazione alla didattica di uno stile di vita” di Ester Manitto.
Il libro, con una rinnovata veste grafica, oltre ai contributi di Enrico D. Bona e di Marina Cinieri e del dialogo fra Gabriele Oropallo e l’autrice, si è arricchito degli interventi di Elena Lia Fronzoni sull’opera del padre e di Claudio Silvestrin sul ruolo maieutico del maestro.
L’opera racconta l’esperienza di A G Fronzoni, progettatore (come amava definirsi), filosofo, insegnante e fondatore della scuola-bottega, che egli creò a Milano nel 1984 e che cessò di esistere circa un anno prima della sua scomparsa, nel 2002.
Quella della scuola-bottega di A G Fronzoni fu un’avventura umana e didattica irripetibile. Lo testimoniano gli allievi cresciuti nel rispetto del maestro e nel ricordo dei suoi insegnamenti, ma soprattutto lo dimostrano le opere di quanti crebbero alla scuola-bottega e che da A G Fronzoni seppero trarre spunti tecnici, morali, didattici. Una scuola senza voti, senza interrogazioni, con solo due docenti e con tre materie; progettazione bi e tridimensionale, cultura del XX secolo e disegno geometrico.
Ci auguriamo con questa breve presentazione di avere acceso la vostra curiosità su questa personalità di cui ci fa piacere presentarvi uno dei suoi prodotti, presenti nel nostro shop: il tavolo Fronzoni 64 disegnato per Cappellini.

Si tratta di un oggetto che illustra perfettamente, nella sua essenzialità, la filosofia del maestro e che vi invitiamo a scoprire nel dettaglio nel nostro ShopxAll.

Rispondi