Supersalone e Fuorisalone 2021

Dal 5 al 10 settembre Milano si prepara al suo primo grande evento dopo due anni di blocco per la pandemia, la Milano Design Week, che, date le circostanze, si dividerà tra il nuovo format SuperSalone e Fuorisalone.

Come è stato spiegato, SuperSalone non sarà la fiera che siamo abituati conoscere. Sarà una manifestazione aperta al pubblico per tutta la sua durata (e non soltanto quindi durante il fine settimana come in passato), senza i tradizionali e differenti stand a seconda delle aziende, ma con pareti allestite in verticale e spazi ridotti per gli incontri.
Come dichiarato dal curatore Stefano Boeri, il nuovo concept si fonda su tre pilastri: “niente stand, acquisti tramite e-commerce e apertura al pubblico”. Un evento dedicato al consumatore finale, a cui si rivolgono anche i numerosi eventi e happening in programma: ci saranno le scuole, si imparerà la storia del design in collaborazione con ADI Compasso d’Oro, ci saranno eventi dedicati al food. Questo in fiera, mente la città si animerà di eventi. Per orientarsi tra le proposte ci saranno come al solito le varie guide, come ad esempio quella della rivista INTERNI che curerà anche l’evento “Creative Connections” all’Università degli Studi di Milano, all’Audi City Lab e all’Orto Botanico.

Zona Tortona, Brera, 5Vie, Isola, i chiostri della Statale, la Triennale, il Museo del Design, Base, ma anche Portello, Inganni, Monumentale, Barona saranno i distretti della città dedicati al design.
Qua di seguito vi anticipiamo alcuni appuntamenti della settimana che verranno se necessario da noi aggiornati.

La Triennale, in viale Alemagna 6, si dedicherà a raccontare le produzioni culturali del Salone a Milano che, nel corso degli anni, hanno comunicato il design al pubblico degli appassionati.
Sara Ricciardi metterà in scena un’installazione-performance itinerante che reinterpreta la figura del venditore ambulante. Un postazione di lavoro mobile attraverserà il distretto delle 5Vie portando fiori, poesie e panini ai visitatori, celebrando la gioia dell’incontro e del vivere in strada.
Nei Chiostri dell’Umanitaria (via Daverio 7), ISIA Faenza presenta Terra al cubo – abitare il futuro, una mostra che nasce da tre anni di ricerca sull’ecodesign della casa del futuro, con indagini mirate a nuove possibili forme di convivenza con la terra, intesa come luogo dove abitare, come nutrimento e materia da lavorare attraverso l’arte della ceramica.
Fondazione ICA Milano (via Orobia 26) presenta Cheerfully Optimistic About the Future, la prima personale in Italia di Michael Anastassiades: un progetto dalla forte componente hand-made che coinvolge in prima persona il creativo.
All’ADI Design Museum (Piazza Compasso d’Oro 1), il neonato museo del design di cui abbiamo parlato in questo articolo, Abet Laminati e i suoi design curator, Giulio Iacchetti e Matteo Ragni, celebrano i 40 anni di Memphis con SuperSuperfici, the spirit of Memphis reloaded. Tema principale della mostra: riscoprire il senso dell’essere radicali oggi.
In via Durini 14 inaugurerà D Studio, il nuovo multistore di Design Holding che ospiterà B&B Italia, Maxalto, Azucena, Arclinea, Flos e Louis Poulsen.
Rossana Orlandi presenta RoGuiltlessPlastic 2021, terza edizione del progetto che coinvolge i creativi per sensibilizzare sul tema della plastica, al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci in via San Vittore 21, e RoCollectibleDesign presso lo spazio di via Matteo Bandello 14/16.
R/Evolution è il nuovo progetto espositivo di Superstudio Più, la nota location in via Tortona 27, basato su molte mostre curatoriali su tematiche d’attualità e due padiglioni interattivi.
Un anno di sperimentazioni e cambiamenti trovano espressione nelle mostre e appuntamenti di Tortona Rocks, che presenta The Design Ahead, una selezione di aziende ed esposizioni di apertura internazionale per restituire una narrazione composita del mondo del design che guarda avanti, attraverso una visione di sintesi e di convergenza tra le discipline.
Dopo il susseguirsi di eventi online, mostre virtuali e lanci di prodotto digitali, l’Isola Design Festival propone un programma di mostre, installazioni, talk e workshop da vivere in maniera ibrida, ma principalmente in presenza.
Mingardo, presso c/o Offstage in piazza Luigi Vittorio Bertarelli 4, presenta A Flame for Research. Dieci candelieri ideati da celebri designer saranno messi all’asta in un evento di beneficenza organizzato in collaborazione con Christie’s Italia, il cui ricavato sarà interamente devoluto all’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS.
Ad Alcova, in via Saint Bon 1, è esposta Herbarium of Interiors. Study Case #2: A Milk Bar. Nata da una ricerca degli studenti di HEAD – Genève e ideata con India Mahdavi, l’installazione è configurata come una sorta di grande erbario tridimensionale.
Alpha District, in Piazza Gino Valle, allestisce dei ‘templetti del design’, che ospiteranno le creazioni di progettisti e brand, ispirati alle piazze italiane di De Chirico, fruibili h24. E con il progetto Hysteria abbatte gli stereotipi legati alla condizione della donna con leggerezza  ironia.

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